<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<rss version="2.0">
<channel>
<title>Ultimi articoli</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/</link>
<description>Articles at Il trifoglio</description>
<language>en-us</language>
<item>
<title>Cani Da Appartamento</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/salute-e-benessere/cani-da-appartamento.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/salute-e-benessere/cani-da-appartamento.html</guid>
<pubDate>Tue,  7 Sep 2010 10:05:39 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Abbiamo deciso di adottare una cane, un generoso amico che ci ripagher&agrave; con la sua lealt&agrave; per tutta la vita, ma viviamo in appartamento e non abbiamo un piccolo giardino. Non facciamoci scoraggiare, ci sono molte razze di cane che si adattano bene alla vita da appartamento. Ci sono alcune caratteristiche di base che devono soddisfare per poter vivere serenamente in una casa di citt&agrave;; eccone alcune. Il nostro nuovo amico a quattro zampe deve essere di taglia piccola, avere un carattere docile e facile da gestire, e avere un fabbisogno giornaliero di esercizio fisico relativamente basso. Non sempre abbiamo a disposizione uno spazio adatto a far correre il nostro cane libero senza guinzaglio, pertanto un cane che soddisfi queste caratteristiche sar&agrave; felice anche con delle piccole passeggiate urbane. Ma quali sono, secondo gli esperti, le razze di cane pi&ugrave; adatte alla vita da appartamento? Eccole qui elencate:</p>
<ul>
<li>Il Bichon fris&eacute; ama stare con i bambini, &egrave; di indole tranquilla, apprende facilmente se addestrato e non abbaia molto.</li>
<li>Il Boston Terrier, dolce ed affettuoso con il padrone, abbaia poco ma &egrave; scontroso con gli altri cani. Obbediente e fedele, il Boston &egrave; anche un buon cane da guardia.</li>
<li>Il Boxer &egrave; una delle <a href="http://www.cani.com/razze-di-cani/_ricercaRazza.asp" title="razze di cani">razze di cani</a> che ha dimostrato particolare adattamento alla vita d&rsquo;appartamento. Brevi passeggiate ogni giorno sono sufficienti per mantenerlo felice e sano.</li>
<li>Il<strong> </strong>Cairn Terrier si adatta ad ogni ambiente di vita, l&rsquo;essenziale &egrave; che gli si offra costantemente compagnia e che ci si prenda cura di lui in ogni momento.</li>
<li>Il Chihuahua, viste le sue dimensioni, &egrave; adatto anche al pi&ugrave; piccolo degli appartamenti.</li>
<li>Cocker Spaniel, ha solo bisogno di esercizio di base e di solito trascorre le sue giornate ciondolando per casa pacificamente, in attesa del ritorno del suo proprietario.</li>
<li>I cani Bassotto, <em>gambe corte</em>, apprezzano una bella camminata o corsa nel parco, ma preferiscono di gran lunga sonnecchiare in un bel letto caldo.</li>
<li>Il Maltese, cane di piccole dimensioni, &egrave; molto docile e mansueto.</li>
<li>Il Carlino non ha bisogno di cure particolari e ama dormire tutto il resto della giornata dopo aver fatto esercizio.</li>
</ul>
<p>Altre razze di <a href="http://www.cani.com/pet-news/pet-news-cani-da-appartamento.asp" title="cani da appartamento">cani da appartamento</a> sono; il Barboncino, il piccolo Levriero Italiano, lo Schnauzer medio e nano, lo Scottish Terrier, lo Yorkshire Terrier, il Welsh Corgi Pembroke. In alternativa possiamo anche decidere di fare un giro presso un canile per trovare il nostro fedele amico; spesso si trovano cani desiderosi di affetto che assomigliano alle razze di cani da noi preferite, e saranno davvero felici di donarci il loro amore. Per avere un&rsquo;idea quale cane possa soddisfare le nostro aspettative e sufficiente visionare le numerose <a href="http://www.cani.com/foto-cani.asp" title="foto di cani">foto di cani</a> presenti in alcuni siti specializzati; ogni cane &egrave; diverso e anche il suo aspetto pu&ograve; trasmettere istintivamente affetto. Condividere la propria vita con un <strong>cane</strong> &egrave; un'esperienza unica per tutti, ma diversa per ognuno. Avere un cane &egrave; una grande responsabilit&agrave; e non bisogna sottovalutare l'impegno che richieder&agrave; ogni giorno per i prossimi 10-15 anni. Il cane &egrave; un essere vivente dotato di estrema sensibilit&agrave;, intelligenza, voglia di cooperare e di appartenere ad un gruppo. Se siete davvero pronti ad assumervi questo impegno, se avete valutato attentamente tutti i pro e i contro, se siete disposti a cambiare la vostra vita con l'arrivo del cane, allora siete pronti per fare una delle esperienze pi&ugrave; appaganti della vita.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>La sicurezza di bambini e animali domestici nelle piscine private esterne: prevenire è meglio che curare</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/la-sicurezza-di-bambini-e-animali-domestici-nelle-piscine-private-esterne-prevenire-%C3%A8-meglio-che-curare.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/la-sicurezza-di-bambini-e-animali-domestici-nelle-piscine-private-esterne-prevenire-%C3%A8-meglio-che-curare.html</guid>
<pubDate>Mon,  6 Sep 2010 13:52:02 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Possedere una piscina esterna &egrave; sicuramente un gran piacere ma purtroppo comporta anche delle grandi responsabilit&agrave; in quanto implica una manutenzione periodica ed una pulizia che devono essere eseguiti con metodo e rigore per evitare uninvecchiamento prematuro degli elementi che la compongono. Oltre a questo fattore gi&agrave; di per s&eacute; estremamente oneroso si deve pensare anche ai possibili incidenti che potrebbero verificarsi ai nostri figli, nipoti o vicini di casa di giovane et&agrave; che, durante il gioco, potrebbero accidentalmente cadere all'interno della vasca con conseguenze disastrose. L'annegamento nelle piscine private esterne &egrave; un fattore estremamente diffuso che accade con una frequenza assai maggiore rispetto a quello che potreste pensare.</p>
<p>Lo strumento principale per prevenire l'annegamento da parte dei bambini &egrave; sicuramente la vigilanza ma dobbiamo tenere in considerazione il fatto che un bambino pu&ograve; annegare in un tempo brevissimo pari ad esempio al tempo necessario per rispondere ad una telefonata inaspettata oppure al suono del campanello da parte del postino. Vietare l'accesso alle zone limitrofe della piscina &egrave; sicuramente un buon inizio ma si sa che i bambini sono spesso imprevedibili e raramente ascoltano i genitori specie quando si tratta di giocare. Alternativamente per seguire l'attivit&agrave; dei bambini ci si pu&ograve; dotare di un sistema di video sorveglianza ma vorrebbe dire dover fissare costantemente un monitor per essere certi che bambini non cadano accidentalmente all'interno della vasca.</p>
<p>Il modo migliore per ridurre i fattori di stress connessi alla gestione della propria piscina esterna &egrave; quello di dotarsi di <a href="http://www.copertureperpiscine.com/coperture-telescopiche-per-piscine.php" title="coperture telescopiche per piscine">coperture telescopiche per piscine</a> ovvero di una struttura attraverso la quale proteggere la propria piscina esterna dall'accesso abusivo o accidentale da parte dei bambini pi&ugrave; piccoli e/o animali domestici.</p>
<p>Le <a href="http://www.copertureperpiscine.com/" title="coperture telescopiche">coperture telescopiche</a> sono infatti delle strutture prefabbricate che vengono montate sopra la piscina esterna e che possono essere spostate al lato della propria piscina nei periodi estivi o nei momenti in cui desideriamo lasciare aperta la nostra piscina che assicurano i pi&ugrave; elevati standard di sicurezza. L'estetica del giardino non viene minimamente intaccata dall'introduzione di questo complemento di arredo in quanto i materiali impiegati per la costruzione del <a href="http://www.copertureperpiscine.com/" title="coperture per piscine">coperture per piscine</a> sono altamente estetici e si integrano perfettamente con l'ambiente esterno. Le coperture per piscine sono di norma realizzate con acciaio e policarbonato (alveolare o trasparente) in funzione delle esigenze del cliente e su varie colorazioni disponibili: bianco, verde oppure colore finto legno e oltre agli aspetti della sicurezza nei confronti dei bambini permettono di estendere notevolmente il periodo di utilizzo della vasca in quanto evitano il disperdersi del calore accumulato durante la giornata mantenendo l'acqua ad una temperatura notevolmente pi&ugrave; calda rispetto ad una piscina non coperta.</p>
<p>Circa gli accorgimenti che possono essere adottati nei confronti dei bambini nell'attesa di dotarsi di una copertura telescopica per piscine possiamo per esempio ricordare di non permettere ai bambini di nuotare soli senza la supervisione di un soggetto adulto e tenere sempre a mente che bastano pochi secondi perch&eacute; un bambino cada nel piscina. Nelle condizioni migliori si dovrebbe interporre un ostacolo al giardino e la piscina presente attraverso una recinzione amovibile dovr&agrave; essere saldamente ancorata al terreno. Onde evitare di dover lasciare bambini incustoditi per esempio nel caso di una telefonata sul telefono di casa si potrebbe pensare di dotarsi di un apparecchio senza fili cos&igrave; da poter rispondere al telefono anche in prossimit&agrave; della vasca e poter sempre tenere sott'occhio l'attivit&agrave; dei piccoli. Il nuoto &egrave; inoltre un'attivit&agrave; sportiva estremamente importante e sarebbe opportuno pensare di iscriverli ad un corso cos&igrave; da essere certi che possono essere in grado di nuotare in caso di cadute accidentali.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>La nuova borsa di Bulgari definita dai fashion blogger come la it bag del futuro</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/societa/abbigliamento/la-nuova-borsa-di-bulgari-definita-dai-fashion-blogger-come-la-it-bag-del-futuro.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/societa/abbigliamento/la-nuova-borsa-di-bulgari-definita-dai-fashion-blogger-come-la-it-bag-del-futuro.html</guid>
<pubDate>Sat,  4 Sep 2010 11:42:03 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>La casa  italiana Bulgari, per omaggiare lo stile e l&rsquo;eleganza di Isabella Rossellini,  una delle pi&ugrave; famose icone fashion di stile dei nostri tempi, ha creato la  Isabella Rossellini Bag la nuova borsa di Bulgari.  Figlia  d&rsquo;arte di due leggende del cinema, Roberto Rossellini e Ingrid Bergman,  Isabella Rossellini cresce in un ambiente intellettuale e aperto al mondo che  le permetter&agrave; poi di entrare sia nel mondo della moda che in quello del cinema.  Osannata dai <a href="http://www.pigchic.com/fashion-blogger/" title="fashion blogger">fashion blogger</a>, Isabella Rossellini &egrave; una bellezza rara che si  distingue per il suo charme e la sua naturale eleganza. Numerosi blog di moda  l&rsquo;hanno descritta come una icona di moda con innato gusto per il bello. E  grazie al suo talento, Isabella viene notata da Bulgari con il quale intreccia  una solida e stimolante amicizia.  In  occasione del 125&deg; anniversario di Bulgari, un evento di cui hanno parlato  fashion blogger di tutto il mondo sui loro<a href="http://www.pigchic.com/" title="blog di moda"> blog di moda</a>, nel 2009 Isabella, da  sempre impegnata nel campo umanitario, ambientalista e sociale, supporta la  partnership stretta fra Bulgari e Save the Children, prestando il suo volto,  assieme a quello di altre numerose star, per lo scatto fotografico di <a href="http://www.pigchic.com/" title="moda">moda </a>con l&rsquo;anello  creato dalla Casa per il sostegno del progetto Riscriviamo il Futuro. Si  consolida cos&igrave; un grande sodalizio che proprio nel 2010 porta Isabella  Rossellini a collaborare nuovamente con Bulgari, ma questa volta non per una  raccolti fondi a scopo umanitario, bens&igrave; per la realizzazione di una borsa.  &ldquo;Siamo  estremamente contenti di aver lavorato con una donna come Isabella&rdquo; ha  dichiarato Francesco Trapani, CEO del Gruppo Bulgari &ldquo;[&hellip;] e siamo entusiasti  del risultato ottenuto&rdquo;.  Decisi  a creare un modello in grado di raccontare una storia, una personalit&agrave;, i  designer di Bulgari hanno collaborato con Isabella per la realizzazione di una  borsa essenziali, sobria e glamour. Nasce cos&igrave; la borsa Isabella, una borsa definita  dai blog di moda come una IT Bag contemporanea e seducente. Per i fashion  blogger la borsa riflette il fascino della musa ispiratrice ed &egrave; creata con  materiali esclusivi e pregiati.  Dotata  di una chiusura centrale realizzata con pietre preziose, la borsa ha una forma  ovale e riprende i grafismi di alcuni bracciali vintage particolarmente cari alla sua creatrice. La borsa, che molti fashion blogger hanno potuto toccare  con mano, &egrave; disponibile in diversi colori e materiali. C&rsquo;&egrave; il modello in  vernice nero, quello in canvas color fango, quella in pelle color cioccolato,  quella in cavallino color nocciola e quello in bianco e nero che riprende un  motivo zebrato e moderno.&nbsp; La borsa  &egrave; gi&agrave; disponibile in tutti i negozi Bulgari.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Fashion Blogger: il fenomeno emergente nel mondo della moda</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/internet/blog/fashion-blogger-il-fenomeno-emergente-nel-mondo-della-moda.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/internet/blog/fashion-blogger-il-fenomeno-emergente-nel-mondo-della-moda.html</guid>
<pubDate>Fri,  3 Sep 2010 19:26:27 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Hanno un computer di ultima generazione, non escono di casa senza Blackberry e macchina fotografica e sono dotati di uno spiccato senso per la moda e per lo stile: sono i <strong>fashion blogger</strong>, i nuovi volti della moda che conta.</p>
<p>Di ogni et&agrave;, sesso, etnia e religione, i <a href="http://www.pigchic.com/fashion-blogger/" title="fashion blogger">fashion blogger</a> sono l'ultima novit&agrave; nel mondo della moda. Per lo pi&ugrave; giovanissimi, chiaccherano di moda e tendenze sui loro <strong>blog</strong> condividendo chicche e notizie interessanti con cybernauti provenienti da ogni angolo del web.  Ma nonostante siano uniti dalla stessa passione per la <strong>moda</strong>, non osate affermare che i fashion blogger sono tutti uguali. Ci sono, infatti,  i <strong>fashion blogger</strong> appassionati di street style che sul loro sito mostrano foto scattate a passanti o ad addetti ai lavori fuori dalle sfilate e dai backstages, i fashion blogger che propongono i proprio outfit quotidiani, i fashion blogger specializzati in illustrazioni e disegni e i fashion blogger che sui loro <a href="http://www.pigchic.com/" title="blog di moda">blog di moda</a> scrivono notizie punto e basta.</p>
<p>Avvistati per la prima volta nei front row delle sfilate primavera estate 2009, i <strong>fashion blogger</strong> hanno ben presto invaso il mondo della <a href="http://www.pigchic.com/" title="moda">moda</a> portando una ventata di aria fresca nel polveroso e statico fashion world. Indipendenti, intraprendenti e senza peli sulla lingua, i fashion blogger non hanno paura di dire la loro ed esprimere la propria opinione. Seguitissimi sul web e costantemente aggiornati sulle ultime tendenze e sugli ultimi must have di stagione, i fashion blogger hanno fatto di internet il loro trampolino di lancio diventando nel giro di pochissimo tempo personaggi influenti ed autorevoli, tant'&egrave; che in molti da perfetti sconosciuti sono riusciti ad entrare a far parte di riviste o a collaborare con stilisti e brand.  Negli ultimi mesi sono sorti vari corsi e si sono tenute numerose conferenze sul fenomeno fashion blogger che ha attirato l'attenzione di vari giornalisti e persino tg.</p>
<p>Mentre negli Stati Uniti e nel resto dell'Europa i fashion blogger sono considerati come un pilastro importante all'interno della moda, in Italia il fenomeno ha fatto molta fatica a prendere piede. Nonostante l'iniziale titubanza e, se vogliamo, anche la leggera diffidenza, oggi i fashion blogger sono riusciti ad ottenere considerazione e rispetto. A meno tre settimane dall'inizio della settimana della moda milanese, sono molti gli stilisti e i brand che hanno gi&agrave; mandato loro l'invito.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Il risparmio energetico in casa: come realizzarlo con semplici accorgimenti</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/il-risparmio-energetico-in-casa-come-realizzarlo-con-semplici-accorgimenti.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/il-risparmio-energetico-in-casa-come-realizzarlo-con-semplici-accorgimenti.html</guid>
<pubDate>Fri,  3 Sep 2010 09:52:22 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/certificazione-energetica-2.jpg" border="0" alt="certificazione energetica" width="220" height="199" align="left" />Nel corso di questi tempi si assiste sempre maggiormente  all'attuazione di politiche volte al <strong>risparmio energetico</strong> o in generale che  pongono come obiettivo principale quello di ridurre sensibilmente pi&ugrave; elevati  livelli di inquinamento che sono presenti nelle grandi metropoli italiane o in  generale nelle citt&agrave;. Ci&ograve; che pochi sanno &egrave; che alti livelli di inquinamento  sono prodotti attualmente non solo dalle automobili che rappresentano  effettivamente un fattore di rilievo ma le nostre case contribuiscono ad  inquinare per circa il 30% dei livelli totali.</p>
<p>In questi ultimi anni si &egrave; assistito anche ad una maggior  attenzione nei confronti le tematiche ambientali, vedi anche la <a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificazione energetica"><strong>certificazione  energetica</strong></a> degli edifici, ma soprattutto stiamo vivendo un periodo di  importante progresso tecnologico riguardo i materiali edilizi che compongono la  nostra casa e che possono essere adottati per delle politiche di risparmio  energetico. Gli interventi possibili sono molteplici e non sono necessariamente  onerosi. Il primo fattore che importante considerare per il risparmio  energetico della nostra abitazione &egrave; quello che riguarda l'isolamento termico  delle superfici disperdendoti ovvero di quelle aree che sono a contatto con  l'esterno oppure con ambienti non riscaldati. L'isolamento delle mura della  casa pu&ograve; essere realizzato dall'interno, dall'esterno oppure nell'intercapedine  che una parte di muro che sta tra l'esterno e interno della nostra abitazione.</p>
<p>La soluzione migliore &egrave; quella di praticare il cosiddetto cappotto ovvero porre  gli strati isolanti all'esterno dell'abitazione e questo &egrave; molto conveniente in  tutti quei casi in cui si deve anche procedere ad un rifacimento la facciata.  L'isolamento dall'interno &egrave; invece la soluzione pi&ugrave; semplice per coloro ai  quali desiderano avere le soluzioni di risparmio energetico molto economiche ma  l'effetto collaterale &egrave; quello di ridurre leggermente lo spazio abitabile  all'interno dell'abitazione. La terza soluzione &egrave;, come spesso accade, una  giusta mediazione tra le due soluzioni precedenti e pu&ograve; essere realizzata  mediante l'iniezione di materiali isolanti direttamente nell'intercapedine della  nostra abitazione, sempre con lo stesso sia presente. Circa le parti da isolare  si ricorda sempre la definizione di superficie disperdente che appunto una zona  della nostra abitazione a contatto con un'aria fredda. Il risparmio energetico  nell'abitazione deve passare necessariamente dall'isolamento di coperture quali  ad esempio il tetto che &egrave; il maggiore responsabile della perdita di calore  durante i mesi invernali ed &egrave; la causa del surriscaldamento nei mesi estivi.</p>
<p>Dopo aver attuato queste semplici procedure di <strong>risparmio  energetico</strong> nella nostra abitazione &egrave; necessario procedere ad una nuova taratura  dell'impianto termico cos&igrave; che lo stesso lavori in maniera proporzionata con le  prestazioni termiche raggiunte con queste semplici operazioni.    Un ulteriore aspetto estremamente rilevante per quanto  riguarda il risparmio energetico nelle case riguarda i serramenti e le  superfici vetrate. I primi sono spesso fonte di importanti infiltrazioni di  aria fredda che causano un ricambio di aria eccessivo e pertanto nei mesi  invernali contribuiscono notevolmente ad abbassare la temperatura dell'aria  interna. In questo caso inserire delle guarnizioni spugna pu&ograve; essere  sufficiente per arginare le perdite pi&ugrave; importanti. I vetri sono l'ulteriore  superficie da tenere in considerazione: se il vetro singolo bisognerebbe  procedere alla sostituzione con un vetro doppio oppure in alternativa tentare  un isolamento per mezzo di una tenda pesante. Ulteriore fattore di analisi deve  essere il cassonetto contenente la nostra tapparella che spesso consiste di una  semplice strato di legno raramente isolato. Anche in questo caso i negozi di  ferramenta pi&ugrave; vicino sapr&agrave; suggerirci una soluzione bassissimo costo per  adottare una tecnica di risparmio energetico.</p>
<p>Per verificare l'effettivo risparmio conseguito con questi semplici accorgimenti si potr&agrave; per esempio procedere alla <a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificazione energetica"><strong>certificazione energetica</strong></a> dell'abitazione cos&igrave; da verificare mediante calcoli accurati il risparmio energetico che potr&agrave; essere fatto. Alcuni appartamenti  situati nella zona di Milano, in prossimit&agrave; del Duomo, vero centro  nevralgico della metropoli milanese, mediante la <a href="http://www.certificazioneenergetica.com/certificazione-energetica-milano.php" title="certificazione energetica milano"><strong>certificazione energetica Milano</strong></a> sono riusciti a conseguire risparmi energetici nell'ordine del 20% della bolletta totale dell'abitazione</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Continuare a nuotare nella propria piscina anche in autunno? Perchè no ! Basta installare una copertura telescopica per piscina</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/continuare-a-nuotare-nella-propria-piscina-anche-in-autunno-perch%C3%A8-no-basta-installare-una-copertura-telescopica-per-piscina.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/continuare-a-nuotare-nella-propria-piscina-anche-in-autunno-perch%C3%A8-no-basta-installare-una-copertura-telescopica-per-piscina.html</guid>
<pubDate>Wed,  1 Sep 2010 15:03:54 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/coperture-per-piscine-48.jpg" border="0" title="coperture telescopiche per piscine" hspace="12" width="220" height="147" align="left" />Stiamo uscendo in questi giorni da un mese di agosto che non  &egrave; stato molto clemente per quanto concerne le condizioni meteorologiche ed &egrave;  ancora presto per pensare al brutto clima autunnale tuttavia &egrave; il momento  giusto per pensare alle <a href="http://www.copertureperpiscine.com" title="coperture telescopiche per piscine"><strong>coperture telescopiche per piscine</strong></a>.</p>
<p>Le <strong>coperture  telescopiche per piscine</strong> sono strutture prefabbricate altamente tecnologiche e  realizzate con materiali altamente isolanti che vi permettono di nuotare nella  vostra piscina privata anche nei mesi autunnali durante i quali il clima non  richiede certo un rinfrescante bagno. Le piscine private all'aperto infatti  presentano un problema congenito ovvero il fatto che possono essere utilizzate  solo ed esclusivamente nelle stagioni calde per via del fatto che la  temperatura esterna nelle stagioni intermedie quali primavera ed autunno &egrave;  spesso troppo rigida per permetterci di affrontare serenamente un bagno  all'aperto ma di una piscina privata &egrave; un grande lusso ed &egrave; un peccato dovervi  rinunciare solo per via delle condizioni meteorologiche a volte non favorevoli. Oltretutto dotarsi di piscina privata ed utilizzarla solo nei mesi estivi (durante i quali possiamo peraltro essere in vacanza non &egrave; proprio il massimo...).</p>
<p>Le <a href="http://www.copertureperpiscine.com" title="coperture per piscine"><strong>coperture per piscine</strong></a> risolvono questo problema in quanto permettono di  creare una microclima assolutamente favorevole al nuoto anche in presenza di  giornate fredde oppure di pioggia battente. I materiali con cui vengono  realizzate le coperture telescopiche per piscine sono solitamente il  policarbonato oppure il plexiglas, due elementi in grado di garantire elevati  livelli di isolamento termico combinando anche le esigenze estetiche  fisiologiche in un giardino in cui &egrave; presente una piscina esterna. Questi  materiali sono inoltre altamente resistenti agli urti ed alle pressioni e garantiscono una tenuta estremamente elevata in caso di intemperie quali ad  esempio il vento oppure neve. Le ampie superfici vetrate che riparano la  piscina privata coperta mediane una <a href="http://www.copertureperpiscine.com" title="copertura telescopica per piscina">copertura telescopica per piscina</a> permettono ai  raggi solari o comunque alla luce solare di dare all'ambiente un importante  "apporto gratuito di calore" che rimane poi intrappolato all'interno  della copertura telescopica. Detto apporto gratuito si trasforma appunto in  aria calda ed anche in acqua a temperatura superiore anche di 7 o 9 gradi  rispetto ad una piscina priva di copertura telescopica.</p>
<p>Come se non bastasse gli aspetti positivi nell'utilizzare una <strong>copertura  telescopica</strong> non si esauriscono con la possibilit&agrave; di utilizzare la propria  piscina esterna nelle stagioni intermedie, esistono infatti soluzioni tecniche  a basso costo in grado di garantire un riscaldamento dell'aria e dell'acqua  anche negli invernali. Questi sistemi sono basati solitamente su riscaldamenti  a pompa di calore che permettono di mantenere una temperatura ideale anche nei  rigidi mesi invernali garantendo bassi livelli di consumo.</p>
<p>Preparatevi dunque per bagni assolutamente fuori stagione grazie alle coperture  telescopiche per piscine!</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Il patrimonio edilizio ed i principi di risparmio energetico nelle caldaie</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/il-patrimonio-edilizio-ed-i-principi-di-risparmio-energetico-nelle-caldaie.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/il-patrimonio-edilizio-ed-i-principi-di-risparmio-energetico-nelle-caldaie.html</guid>
<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 14:10:51 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/certificazione-energetica-2.jpg" border="0" alt="certificazione energetica" hspace="12" width="200" height="181" align="left" />L'attuale patrimonio degli edifici presenti sul nostro  territorio nazionale presenta un problema molto grave per quanto concerne gli  aspetti energetici in particolare per quanto riguarda il riscaldamento degli  edifici. L'introduzione del decreto relativo all' <a href="http://www.certificazioneenergetica.com/attestato-certificazione-energetica.php" title="attestato certificazione energetica">attestato di certificazione energetica </a>degli edifici ha permesso l'avvio di una importante fase di censimento  attraverso la quale le regioni stanno prendendo atto di una situazione  disastrosa dal punto di vista energetico. Per quanto concerne gli aspetti delle  riscaldamento si presentano le due soluzioni classiche ovvero la caldaia  autonoma ed il riscaldamento centralizzato. La prima soluzione seppure possa  sembrare molto efficiente dal punto di vista dei consumi perch&eacute; pu&ograve; essere  semplice la gestione individuale del calore presenta comunque dei problemi  molto evidenti in quanto la singola caldaia moltiplicata per il numero di  appartamenti che compongono un edificio (specie se di ampie dimensioni ) produce  valori di inquinamento nettamente superiori a caldaia centralizzate. Gli  edifici che invece adottano la soluzione opposta ovvero quella della caldaia  centralizzata hanno per la maggior parte impianti termici obsoleti e  sovradimensionati che causano consumi sproporzionati specie se paragonate al  pi&ugrave; moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici. L'aspetto peggiore  di tutto questo ambito &egrave; che manca una vera propria cultura del risparmio  energetico perch&eacute; pochi sanno che una singola caldaia centralizzata in grado di  offrire alti rendimenti termici &egrave; notevolmente pi&ugrave; economica e meno inquinante  della vecchia caldaia centralizzata ancora presente nella maggior parte degli  edifici presenti sul territorio. Le moderne tecnologie per il riscaldamento  degli edifici infatti riescono ad accoppiare ai tradizionali combustibili  fossili anche le fonti pulite ovvero rinnovabili a costi di installazione che  vengono ripagati nel corso di pochi anni. In questo ambito rientra anche il  discorso collegato a <a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificazione energetica">certificazione energetica</a> degli edifici, un documento  molto in voga negli ultimi tempi che &egrave; entrato sempre pi&ugrave; a far parte il  dizionario comune per via del fatto che si rende necessario per diversi scopi.  Capofila del certificazione energetica &egrave; stata la regione Lombardia che sin dal  lontano 2008 ha introdotto l'obbligo di certificazione, per mezzo di professionisti  abilitati, degli edifici. Inizialmente si rendeva necessario produrre  certificato energetico nel caso di trasferimento titolo oneroso delle villette,  successivamente si &egrave; esteso l'obbligo anche le singole unit&agrave; mobiliari ed ora,  da giorno 1 luglio 2010 quest'obbligo di certificazione energetica &egrave; stato  esteso anche ai casi di affitto (<a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificazione energetica">certificazione energetica affitto</a>). Ogni  regione ha una propria normativa in materia e pertanto il certificatore  energetico, ovvero il professionista della certificazione energetica, dovr&agrave;  operare secondo le normative presenti la singola regione dove &egrave; situato  l'immobile. Vale la pena di menzionare che in alcune regioni vige una normativa  di carattere nazionale che manleva il proprietario dell'immobile da questa  specifica incombenza permettendogli di fare una autocertificazione attraverso  la quale dichiara l'edificio a prestazioni termiche assolutamente scarse. Per  sapere se si rientra in questo tipo di obbligo &egrave; necessario verificare presso  la propria ragione l'emanazione di direttiva apposita per quanto concerne gli  aspetti della certificazione energetica degli edifici.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>La certificazione energetica: obiettivi del certificato energetico</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/la-certificazione-energetica-obiettivi-del-certificato-energetico.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/la-certificazione-energetica-obiettivi-del-certificato-energetico.html</guid>
<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:52:28 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/certificazione-energetica.jpg" border="0" alt="certificazione energetica" width="200" height="181" align="left" />Anche gli edifici cos&igrave; come gli elettrodomestici devono  garantire delle prestazioni energetiche efficienti ovvero devono garantire dei  livelli di consumo di combustibile tali da non impattare eccessivamente  sull'ambiente che ci circonda. I valori di consumo degli immobili vengono  stabiliti, in linea generale, dal decreto ministeriale 26 giugno 2009 che un  provvedimento normativo che completa quanto stabilito dal decreto legislativo 192/2005  che a sua volta deriva da una direttiva per ed in particolare da 2002/91/CE. La  <a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificazione energetica"><strong>certificazione energetica</strong></a> assume diversi aspetti in funzione delle singole  regioni nelle quali si trova l'immobile ma in linea di massima questo  documento, la cui durata legale &egrave; di 10 anni, deve essere redatto da un  professionista abilitato ed iscritto ad un apposito albo professionale. Il  <a href="http://www.certificazioneenergetica.com" title="certificatore energetico"><strong>certificatore energetico</strong></a>, questo &egrave; il nome del professionista della  certificazione energetica, eseguir&agrave; una sede di calcoli sull'immobile con lo  scopo di inserirlo all'interno di una classe energetica di consumo che parte  dalla lettera A+ fino ad arrivare alla lettera G. Questo documento deve essere  prodotto in diversi casi quali ad esempio il trasferimento di zone rosa  dell'immobile oppure, dal giorno 1 luglio 2010, anche nei casi di affitto. I  costi di questa operazione variano e cadono sempre comunque sulla testa del  venditore che deve garantire la rispondenza dell'immobile, attraverso una serie  di documenti, che devono essere per forza consegnati all'acquirente oppure al  locatario. La pratica della certificazione energetica mediante la quale viene prodotto il <a href="http://www.certificazioneenergetica.com/certificato-energetico.php" title="certificato energetico"><strong>certificato energetico</strong></a> , nonostante ad uno scopo  molto nobile, di rivista come una vera e propria tassa specie in un ambito in  cui le Istituzioni cercano di dribblare le proprie responsabilit&agrave; come ad  esempio la regione Lombardia che, se da un lato si presenta come regione  virtuosa avendo applicato per prima gli obblighi imposti dalla comunit&agrave; europea  relativamente alla certificazione energetica degli edifici proprio nel mese di  agosto si &egrave; resa protagonista dell'ennesima proroga connessa agli adempimenti  normativi ed in particolare il 4 agosto 2010 &egrave; stato concesso un anno di tempo  in pi&ugrave; per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici pubblici  oppure adibiti ad uso pubblico con superficie superiore ai 1000 m quadri che  sarebbe dovuto entrare in vigore proprio nel mese di luglio del medesimo anno.  Detta proroga sar&agrave; peraltro molto probabilmente rinnovata dal momento che la  normativa non prevede sanzioni di alcun tipo in caso di mancata certificazione  energetica degli edifici stessi.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Obbligo di consultazione degli RLS: modalità, occorrenze e sanzioni in caso di mancato adempimento</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/economia-e-lavoro/aziende/obbligo-di-consultazione-degli-rls-modalit%C3%A0-occorrenze-e-sanzioni-in-caso-di-mancato-adempimento.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/economia-e-lavoro/aziende/obbligo-di-consultazione-degli-rls-modalit%C3%A0-occorrenze-e-sanzioni-in-caso-di-mancato-adempimento.html</guid>
<pubDate>Fri, 27 Aug 2010 10:51:19 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/consultazione-RLS.jpg" border="0" alt="consultazione RLS" width="200" height="300" align="left" />Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale  (anche chiamato RLS) &egrave; una figura dell'organigramma alla sicurezza aziendale  cos&igrave; come viene richiesto l'attuale normativa in materia di salute e sicurezza  sul lavoro (il decreto legislativo 81/2008 recentemente modificato, corretto ed  integrato dal decreto legislativo 106/2009).<br /> Sebbene il termine RLS stia entrando sempre pi&ugrave; a fare parte  del gergo di coloro i quali, a vario titolo, devono avere a che fare con le  tematiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, &egrave; bene ricordare che  questa figura non &egrave; nuova al dettato normativo in quanto le prime tracce  compaiono nell'ambito dello statuto dei lavoratori (legge 300 del 1970) all'interno  del quale viene ricordato che i lavoratori, mediante le loro rappresentanze,  hanno diritto di controllare l'applicazione delle norme per la prevenzione  degli infortuni e le malattie professionali (...) successivamente viene  introdotto formalmente con il decreto legislativo 626/1994 ma solo il decreto  legislativo 81/2008 dar&agrave; a questa figura cos&igrave; importante la giusta luce.  Ricordiamo per dovere di cronaca che chiunque, tranne nei casi espressamente  previsti per legge, pu&ograve; diventare il RLS della propria azienda, previa la  frequentazione di un <a href="http://www.corsorls.eu">corso RLS</a> della durata minima di 32 ore (&egrave; bene ricordare  che alcuni contratti collettivi nazionali di lavoro prevedono una durata  maggiore per la formazione del RLS).</p>
<p>Un aspetto ampiamente sottovalutato nell'ambito della <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it">consulenza sicurezza sul lavoro</a> riguarda il fatto che il RLS debba essere &ldquo;consultato&rdquo;  preventivamente in relazione ad una serie di aspetti che riguardano la salute e  la sicurezza sul lavoro in azienda. La pena per questa mancata consultazione &egrave;  una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1000 a euro 3000.<br /> Sebbene questo aspetto possa essere esaurito con il semplice  paragrafo di cui sopra &egrave; bene analizzare con dettaglio il significato del  termine "consultare" in quanto spesso non vengono seguite le prassi  pi&ugrave; corrette per questo specifico adempimento. Il primo modo di fraintendere e  sostanzialmente quello pi&ugrave; diffuso &egrave; quello che riguarda il fatto di credere  che il RLS, mediante la consultazione, debba partecipare alle scelte in materia  di salute e sicurezza sul lavoro. Questa specifica interpretazione &egrave;  sicuramente errata in quanto si deve ricordare che l'unico ed il solo  responsabile degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro &egrave; il  datore di lavoro o il dirigente e pertanto le decisioni spettano unicamente a  questi due soggetti. Il termine consultazione deve intendersi quale processo  per la condivisione delle informazioni decisionali con l'obiettivo di acquisire  da parte del soggetto interessato il maggior numero di informazioni possibili  al fine di operare una scelta corretta dal punto di vista giuridico e  rispettosa delle maestranze rappresentate appunto dal RLS.</p>
<p>La consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per  sicurezza aziendale &egrave; richiesta su numerosi aspetti estremamente importanti e  che riguardano l'applicazione del dettato normativo in materia di sicurezza sul  lavoro. Possiamo ricordare ad esempio alcuni punti di importanti tra i quali la  consultazione e la partecipazione nell'ambito delle misure generali di tutela  della salute e della sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, nell'ambito  della redazione del <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/valutazione-rischi-azienda.asp">documento di valutazione dei rischi</a>, nell'ambito della  designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione,  all'attivit&agrave; di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei  luoghi di lavoro e del medico competente ed in generale il RLS ed essere  consultato in merito all'organizzazione dei corsi di formazione in materia di  salute e sicurezza sul lavoro. Gli aspetti sopraelencati sono solo alcuni punti  che richiedono la consultazione del RLS ma ricordiamo che questo aspetto deve  necessariamente essere preso in considerazione pena sanzioni amministrative  poco piacevoli.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>L'alta tecnologia nelle coperture telescopiche per piscine</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/lalta-tecnologia-nelle-coperture-telescopiche-per-piscine.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/lalta-tecnologia-nelle-coperture-telescopiche-per-piscine.html</guid>
<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 10:48:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/coperture-per-piscine-2.jpg" border="0" alt="coperture telescopiche per piscine" hspace="12" width="220" height="146" align="left" />Le <a href="http://www.copertureperpiscine.com/coperture-telescopiche-per-piscine.php" title="coperture telescopiche per piscine"><strong>coperture telescopiche per piscine</strong></a> sono delle strutture prefabbricate realizzate con materiali tecnici in grado di offrire prestazioni termiche senza paragoni per quanto riguarda l'isolamento degli ambienti. La maggior parte delle coperture telescopiche viene realizzata utilizzando tre materiali principali.</p>
<p>Il primo materiale impiegato nella realizzazione delle <strong>coperture telescopiche</strong> invernali &egrave; il policarbonato che &egrave; un tecno polimero dalle propriet&agrave; fisiche meccaniche e tecnologiche estremamente importanti e che spesso viene utilizzato quale sostitutivo del vetro specie nei casi in cui viene richiesta una alta protezione delle superfici agli urti. L'utilizzo del policarbonato nelle <a href="http://www.copertureperpiscine.com/coperture-telescopiche-per-piscine.php" title="coperture telescopiche"><strong>coperture telescopiche</strong></a> &egrave; da intendersi quale sostitutivo del vetro in quanto ha un costo inferiore pur garantendo una elevata resistenza alle pressioni (pensiamo per esempio che la nostra copertura telescopica potrebbe rimanere sepolta sotto un cumulo di neve).</p>
<p>Un ulteriore vantaggio dell'impiego di questo materiale riguarda la resistenza meccanica ovvero la resistenza del materiale ad un urto viene e valutata circa 250 volte superiore alla resistenza del vetro che, oltretutto, rompendosi potrebbe comportare problemi ben pi&ugrave; seri quali ad esempio le ferite oppure lo spargimento di materiale vetroso all'interno della vasca della piscina. Il policarbonato utilizzato nelle <strong>coperture telescopiche</strong> &egrave; inoltre estremamente leggero e pertanto lo scorrimento dei coperture per piscine &egrave; agevole anche in presenza di coperture di dimensioni importanti. La trasparenza offerta dalle coperture telescopiche in policarbonato &egrave; notevole in quanto questo materiale si presta molto quale sostitutivo del vetro per la realizzazione di ampi superfici illuminanti e soprattutto la sua alta resistenza nei confronti del tempo lo rende particolarmente adatto all'impiego in strutture che devono essere esposte alle intemperie.</p>
<p>Le strutture vetrate delle <a href="http://www.copertureperpiscine.com/" title="coperture per piscine"><strong>coperture per piscine</strong></a> vengono inoltre protette con elementi filtranti dei raggi UV cos&igrave; da portare a due vantaggi notevoli: il primo &egrave; che volendo si pu&ograve; prendere sole al riparo dai raggi solari semplicemente rimanendo al di sotto della copertura telescopica l'altro riguarda invece il fatto che il mancato passaggio dei raggi UV limita notevolmente il proliferare di tutti quei microrganismi che di norma proliferano le piscine e che vengono nutriti dai raggi solari.</p>
<p>Una alternativa al policarbonato impiegato le <strong>coperture telescopiche invernali per piscine</strong> &egrave; di norma il plexiglas (polimetilmetacrilato) ovvero una materiale plastico formato da polimeri di diversi elementi chimici.Questo materiale sviluppato verso fine degli anni 30 offre una trasparenza superiore al vetro ed inoltre una alta resistenza meccanica. Al fine di garantire una struttura resistente e nel contempo leggera da muovere viene impiegato l'alluminio, un elemento chimico che la tavola periodica che offre una buona duttilit&agrave; ma soprattutto che offre un'altissima resistenza all'ossidazione e che pertanto garantisce che l'estetica della copertura telescopica invernale possa rimanere intatta nel corso degli anni di vita del prodotto.</p>
<p>Riassunto</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>La sicurezza sul lavoro nella attività di ufficio. Una piccola guida agli aspetti pratici della sicurezza sul lavoro in ufficio</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/istruzione/corsi/la-sicurezza-sul-lavoro-nella-attivit%C3%A0-di-ufficio.-una-piccola-guida-agli-aspetti-pratici-della-sicurezza-sul-lavoro-in-ufficio.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/istruzione/corsi/la-sicurezza-sul-lavoro-nella-attivit%C3%A0-di-ufficio.-una-piccola-guida-agli-aspetti-pratici-della-sicurezza-sul-lavoro-in-ufficio.html</guid>
<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 09:08:25 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/estintore-1.jpg" border="0" alt="consultazione RLS" width="200" height="300" align="left" />Con il termine "sicurezza sul lavoro" si intendono  quegli insiemi di adempimenti di carattere burocratico e di carattere pratico  che sono rivolti alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul  luogo di lavoro. La normativa italiana attualmente in vigore &egrave; il decreto  legislativo 81/2008 cos&igrave; come &egrave; stato corretto ed integrato dal decreto  legislativo 106/2009 pertanto il primo passo (e soprattutto il pi&ugrave; formale) per  comprendere appieno gli obblighi normativi imposti relativamente a questo  specifico aspetto sarebbe quello di leggere attentamente il decreto sopraccitato  cos&igrave; da avere una visione completa degli obblighi di legge. Per coloro i quali  non intendono prendere visione di un documento tecnico composto da oltre  trecento pagine pu&ograve; essere utile la lettura di questo documento che sintetizza  in maniera semplice (e senza troppe pretese) gli adempimenti minimi imposti  nell'ambito dell'attivit&agrave; di ufficio.</p>
<p>Innanzitutto il passo fondamentale &egrave; quello  di nominare un responsabile del servizio di prevenzione protezione (RSPP) che &egrave;  obbligatorio in tutte le aziende. Per questo specifico adempimento conviene conferire  un <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/incarico-rspp.asp">incarico RSPP esterno</a> ad un soggetto abilitato ed in possesso dei  requisiti di legge cos&igrave; da essere certi che tutti gli adempimenti vengano  portati avanti da un professionista della sicurezza sul lavoro. Questo soggetto  unitamente al datore di lavoro, al medico competente ed al RLS dovr&agrave; redigere  un documento denominato valutazione dei rischi aziendali (ovvero documento  l'interno del quale vengono elencati i fattori di rischio presenti in azienda e  le misure utili per ridurre o eliminare gli specifici problemi individuati).  Successivamente a questa fase il datore di lavoro, sempre mediante il supporto  del RLS aziendale, dovr&agrave; scegliere quei soggetti da destinare all'attivit&agrave; di  prevenzione incendi, di primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro  che dovranno frequentare degli appositi <a href="http://www.corsoantincendio.eu">corsi antincendio</a> e corsi primo  soccorso al fine di ottenere i relativi attestati nonch&eacute; di apprendere le  procedure da adottare in caso di specifica emergenza. Sempre in tema di  adempimenti l'attivit&agrave; di ufficio solitamente comporta il rischio da  videoterminale pertanto &egrave; necessario nominare un medico competente che provveda  alle visite mediche periodiche previste per i soggetti che trascorrono pi&ugrave; di  20 ore la settimana sul personal computer.</p>
<p>Circa gli adempimenti di carattere  pratico che devono essere posti in essere in tutte le aziende deve essere  presente almeno una cassetta di medicazione i cui contenuti variano in funzione  del numero di lavoratori presenti in azienda (si compra di solito in farmacia o  viene fornita direttamente dalla societ&agrave; che presta il servizio di <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it">consulenza  sicurezza sul lavoro</a>). Per quanto concerne la normativa antincendio devono  essere presenti un numero di estintori sufficiente e gli stessi devono essere  sottoposti a regolare manutenzione periodica da parte di una ditta  specializzata in manutenzione estintori.</p>
<p>Le sedie e gli arredi utilizzati oggi nella  maggior parte degli uffici sono conformi al dettato normativo ma &egrave; bene  ricordare che &egrave; obbligo del datore di lavoro quello di fornire idonee  attrezzature conformi alla normativa vigente ed in particolare sono necessarie  sedie girevoli a cinque razze con schienale regolabile. L'uso dei personal  computer portatili deve essere necessariamente integrato con tastiera e mouse  esterni cos&igrave; da migliorare l'ergonomia del posto di lavoro dei  videoterminalisti. Tornando sulle tematiche antincendio &egrave; necessario che le vie  di fuga siano proporzionate con l'occupazione dello stabile ed in particolare &egrave;  necessaria una porta di emergenza apribile verso l'esterno nel caso in cui  l'occupazione dell'ufficio superi una soglia determinata nell'ambito del  decreto che regolamenta la prevenzione incendi.</p>
<p>Quelli sopra elencati sono solo  alcuni adempimenti minimi in materia di salute sicurezza sul lavoro e della  presente guida non si poneva come obiettivo quello di di trattare in maniera  esaustiva quanto strettamente necessario per legge in quanto, molto spesso, gli  adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro variano da azienda ad azienda  pertanto &egrave; bene comunque rivolgersi a societ&agrave; di consulenza per la sicurezza  sul lavoro che sapranno gestire e pianificare tutti gli adempimenti minimi previsti  per legge cos&igrave; da evitare di incorrere in spiacevoli sanzioni amministrative e  penali.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Le Bollicine del Veneto conquistano l'America</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/comunicati-stampa/prodotti/le-bollicine-del-veneto-conquistano-lamerica.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/comunicati-stampa/prodotti/le-bollicine-del-veneto-conquistano-lamerica.html</guid>
<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 19:43:22 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><a href="/uploads/images/u_1625/thumb_ProseccoSuperioreMillesimatoTorreZecchei.jpg" class="image"><img src="/uploads/images/u_1625/thumb_ProseccoSuperioreMillesimatoTorreZecchei.jpg" border="0" /></a>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Nel 2009 il Prosecco prodotto a Conegliano Valdobbiadene &egrave; diventato, Prosecco Superiore DOCG.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il Prosecco Superiore, si differenzia dagli altri prosecchi, grazie alla fascetta color rosa salmone, posta sul tappo della bottiglia, in questa fascetta c&rsquo;&egrave; un numero identificativo, il consumatore finale grazie a questo numero identificativo pu&ograve; risalire alla storia di questo vino.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Per definire, inimitabile il prosecco Superiore DOCG, ci sono due valori su tutti: la coltura e la natura.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La prima si riferisce a Conegliano, dove &egrave; nata la prima scuola enologia nel 1876, la seconda si riferisce a Valdobbiadene, dove la vendemmia &egrave; fatta esclusivamente a mano,&nbsp; grazie alle sue pendenze elevate e condizioni estreme.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Il Prosecco Superiore DOCG lo si pu&ograve; trovare in commercio in quattro versioni, e pu&ograve; essere un vino da aperitivo, per antipasti con i crostacei, da tutto pasto e da fine pasto con piccola pasticceria.</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">La temperatura ideale di servizio &egrave; di 6&deg;-8&deg; gradi.</p>
<p>Per informazioni o <a href="http://www.enotecalecantinedeidogi.com/risultati.aspx?keywords=prosecco+DOCG&amp;pls_go=Vai">acquisto Prosecco Superiore</a> online, contattare l&rsquo;enoteca Le Cantine Dei Dogi al nr. 041-5489920 o in alternativa tramite il loro sito <a href="http://www.enotecalecantinedeidogi.com/">vendita vino a mirano</a>.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Durata incarico RLS: procedure per la gestione nel tempo del RLS aziendale</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/economia-e-lavoro/aziende/durata-incarico-rls-procedure-per-la-gestione-nel-tempo-del-rls-aziendale.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/economia-e-lavoro/aziende/durata-incarico-rls-procedure-per-la-gestione-nel-tempo-del-rls-aziendale.html</guid>
<pubDate>Wed, 18 Aug 2010 13:35:40 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/RLS.jpg" border="0" alt="corsi RLS" width="160" height="240" align="left" />Come certamente noto alla maggior parte dei lettori il  rappresentante dei lavoratori per la sicurezza aziendale (RLS) deve  necessariamente seguire un <a href="http://www.corsorls.eu/" title="corso rls">corso RLS</a> della durata minima di 32 ore di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in  azienda. Quest'ultima affermazione rappresenta un primo scoglio applicativo in  merito ad un corretto rispetto del testo di legge in quanto &egrave; pur vero che  esistono alcune realt&agrave; lavorative nelle quali i profili di rischio sono  talmente ridotti da rendere praticamente impossibile una trattazione degli  argomenti specifici e riguardanti i rischi presenti in azienda per &nbsp;12 ore. Pensiamo ad esempio ad un ufficio di  piccole dimensioni in cui i profili di rischio sono oggettivamente riconducibili  a poche tematiche classiche (video terminale e problemi posturali, stress e  procedure da ufficio) la cui trattazione in 12 ore sarebbe eccessivamente  prolissa.<br /> Tralasciando questo specifico tema, un ulteriore aspetto di interesse  per quanto riguarda il RLS &egrave; da ricercarsi nell'ambito del tema che regolamenta  la durata dell'incarico del rappresentante stesso. Ancora oggi si trovano  diverse aziende italiane che hanno in carica un rappresentante dei lavoratori  per sicurezza aziendale eletto o designato prima dell'introduzione del decreto  legislativo 81/2008. Questa situazione merita sicuramente una analisi in quanto  una simile durata dell'incarico del rappresentante dei lavoratori per la  sicurezza potrebbe portare a conseguenze per il datore di lavoro specie se il  RLS stesso non dovesse mai aver seguito, nel corso degli anni (come imposto per  legge) il <a href="http://www.aggiornamentorls.com/" title="corsi aggiornamento RLS">corso aggiornamento RLS</a>.  Ricordiamo che &egrave; fatto esplicito obbligo a partire dall'introduzione del  decreto legislativo 81/2008 l'obbligo aggiornamento annuale per il  rappresentante dei lavoratori per sicurezza di andare mediante una  frequentazione di appositi corsi aventi durata di 4 ore per le aziende da 15 a  50 lavoratori e di 8 ore per aziende che contano oltre 50 lavoratori. Se &egrave; pur  vero che un RLS di vecchia nomina potrebbe conoscere con estrema familiarit&agrave; le  diverse problematiche che si possono presentare all'interno di un'attivit&agrave;  lavorativa si deve anche riconoscere che la mancanza di una rielezione formale  con cadenza triennale andrebbe in contrasto con la libert&agrave; di scelta dei  singoli lavoratori circa i soggetti volti a farne loro rappresentanza nei  confronti del datore di lavoro che appunto uno degli obiettivi principali della  figura del RLS.<br /> Sempre sull'argomento che riguarda la durata dell'incarico  del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ci si deve rifare  sostanzialmente al proprio contratto collettivo nazionale di lavoro che  regolamenta questo specifico aspetto. Si deve tuttavia precisare che se il RLS  fa parte delle RSU queste devono essere necessariamente rielette ogni tre anni  e pertanto in occasione di tale rinnovo si proceder&agrave; ad una nuova designazione del  RLS mediante l'affissione in apposito albo sindacale, almeno tre mesi prima  della decadenza triennale, di un documento che invita i lavoratori alle nuove  elezioni RSU. La prassi da seguire &egrave; pertanto molto semplice ed in pratica  consiste nel far frequentare al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza  aziendale il corso di aggiornamento annuale per gli anni in cui &egrave; incarica, al  termine del mandato triennale (si ricorda sempre una verifica nell'ambito del  proprio contratto collettivo naturale di lavoro) si dovr&agrave; procedere ad una  nuova elezione oppure ad una nuova designazione nell'ambito delle RSU. Se il  rappresentante dei lavoratori per la sicurezza &egrave; in carica da un tempo  superiore ai tre anni si deve immediatamente procedere ad una ulteriore elezione  formale che potr&agrave; eventualmente portare alla rielezione del precedente RLS ma  per non incorrere in sanzioni &egrave; necessario comunque seguire questa specifica procedura  che rappresenta oggi la via pi&ugrave; prudente per gestire questo aspetto. Se il RLS  eletto o designato &egrave; un soggetto differente dal precedente dovr&agrave; seguire l'iter  formativo adeguato ovvero seguire uno dei <a href="http://www.corsorlsmilano.com/" title="corsi RLS">corsi RLS</a> per la propria attivit&agrave;  lavorativa.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Scelta e classificazione degli estintori di incendio</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/istruzione/corsi/scelta-e-classificazione-degli-estintori-di-incendio.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/istruzione/corsi/scelta-e-classificazione-degli-estintori-di-incendio.html</guid>
<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 11:13:48 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/estintore.jpg" border="0" width="107" height="300" align="left" />Molto spesso ci si trova, nell'ambito dell'esercizio della  propria attivit&agrave; lavorativa, di fronte ad un quesito abbastanza tipico ovvero  quello che riguarda la corretta scelta degli estintori di incendio da impiegare  nel proprio ambito lavorativo. Il tema &egrave; di norma trattato nel <a href="http://www.corsoantincendio.eu/" title="corso antincendio">corso antincendio</a> che &egrave; obbligatorio  in tutte le aziende. &nbsp;Si deve  innanzitutto precisare che la scelta dell'estintore di incendio pi&ugrave; idoneo deve  essere fatta in relazione a diversi fattori ma comunque in generale il numero e  la capacit&agrave; e distingue anche degli estintori devono rispondere ai valori  indicati nell'allegato 5 del decreto ministeriale 10 marzo 1998 ("Criteri  generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi  di lavoro"), un testo di legge molto datato ma che ancora oggi, alla luce  del decreto legislativo 106/2009, &egrave; ancora pienamente in vigore.</p>
<p>Circa la scelta ed il posizionamento degli estintori di  incendio &egrave; bene tenere in considerazione una serie di fattori tra i quali  possiamo identificare le dimensioni dell'edificio ove ha sede l'attivit&agrave;  lavorativa, la destinazione d'uso dei locali, l'affollamento massimo, il  specifico pericolo di incendio che emerge a seguito della <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/" title="consulenza sicurezza sul lavoro">consulenza sicurezza sul lavoro</a>,  le caratteristiche delle sostanze presenti e la loro quantit&agrave;, etc, etc&hellip;</p>
<p>Dopo aver preso in considerazione questi specifici fattori  sar&agrave; necessario comprendere con maggiore precisione la tipologia di materiali  presenti cos&igrave; da poter regolare l'agente estinguete degli estintori sullo  specifico rischio generato da dette sostanze. Vi sono infatti radicali  differenze tra materiali solidi, materiali liquidi, gas, sostanze metalliche  oppure attrezzature elettriche.<br /> Oltre ad un attento esame del decreto ministeriale 10 marzo  1998 nel quale vi &egrave; stabilito che la scelta degli estintori portatili e carrellati  deve essere determinata in funzione della classe di incendio e del livello di  rischio del luogo di lavoro ci si pu&ograve; rifare a questa semplice guida valevole  per la maggior parte delle attivit&agrave; di ufficio: per attivit&agrave; a basso rischio di  incendio un estintore 34A &ndash; 144 B ogni duecento metri quadri circa pu&ograve; essere  sufficiente a condizione che la distanza che una persona deve percorrere per  utilizzare un estintori non superi i 30 m.</p>
<p>Consigliamo pertanto di utilizzare  estintori a polvere in quanto si prestano per la maggior parte degli usi da  ufficio. Per quanto concerne la zona che contiene le apparecchiature elettriche  dobbiamo ricordare il principio di funzionamento dell'estintore polvere e  pertanto suggerire l'introduzione di bombole ad anidride carbonica che contengono  appunto CO2 compresso e liquefatto. L'uso di questo specifico agente, come  viene ha preso di norma nell'ambito del <a href="http://www.corsoantincendio.eu/" title="corso antincendio">corso antincendio</a>, vi permette di  salvaguardare le attrezzature non danneggiate dall'incendio. Per attivit&agrave; a  medio rischio oppure ad alto rischio ci si deve rifare necessariamente al  certificato di prevenzione incendi che disporr&agrave; i punti pi&ugrave; idonei nei quali  collocare idranti, nastri, estintori di incendio.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Vini & Vini a Mirano</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/comunicati-stampa/eventi/vini-and-vini-a-mirano.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/comunicati-stampa/eventi/vini-and-vini-a-mirano.html</guid>
<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 14:04:00 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p style="text-align: center;"><strong><a href="/uploads/images/u_1625/thumb_Logo.jpg" class="image"><img src="/uploads/images/u_1625/thumb_Logo.jpg" border="0" /></a></strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&rsquo; in programma per Domenica 12 Settembre, dalle 10:00 alle 20:00, in Villa Belvedere a Mirano,&nbsp; la terza edizione della &ldquo;<strong>Grande Festa del Vino</strong>&rdquo; promossa dall&rsquo;Enoteca Le Cantine Dei Dogi di Mirano in provincia di Venezia. La delegazione di Venezia dell&rsquo;Associazione Italiana Sommelier&nbsp; curer&agrave; il servizio dei vini.</p>
<p style="text-align: justify;">La Manifestazione vinicola, proporr&agrave; ad esperti del settore e a semplici appassionati, la conoscenza e l&rsquo;assaggio di vini ed altri prodotti tipici di pregio, provenienti da 8 Regioni italiane e da Reims in Francia.</p>
<p style="text-align: justify;">In degustazione ci saranno oltre 100 vini, ma non solo, anche mostarde, formaggi, snack salati e per concludere il prestigioso Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio Emilia.</p>
<p style="text-align: justify;">I vini selezionati per questo meraviglioso evento sono di livello assoluto, vincitori di concorsi enologici internazionali come il <strong>Decanter World Wine Awards 2010</strong>, sono vini dell&rsquo;eccellenza della <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guida Duemilavini A.I.S</strong>, sono vini recensiti dalla rivista <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Wine Spectator</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il costo dell&rsquo;entrata alla manifestazione &egrave; di 5 euro e comprende l&rsquo;acquisto di un calice professionale che accompagner&agrave; il visitatore durante tutte le degustazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni o <a href="http://www.enotecalecantinedeidogi.com/">acquisto vino</a> contattare Enoteca Le Cantine Dei Dogi al numero 041-5489920 o il Sig. Vanni Berna al numero 366-4599279.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Aziende partecipanti:</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Veneto</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Ornella Bellia &ndash; Portogruaro (VE)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Vinicola Serena &ndash; Conegliano (TV)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Lazzaris -&nbsp; Conegliano (TV)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Torre Zecchei &ndash; Valdobbiadene (TV)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Caseificio Tomasoni &ndash; Breda di Piave (TV)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Cantina Roncolato Antonio &ndash; Soave (VR)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Crocca in Bocca&nbsp; - (VR)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Friuli</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Arzenton Maurizio &ndash; Spessa di Cividale (UD)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lombardia</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Travaglino &ndash; Calvignano (PV)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Trentino-Alto Adige</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Egger Ramer- Bolzano (BZ)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piemonte</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Veglio Michelino &amp; Figlio &ndash; Diano d&rsquo;Alba (CN)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Montaribadi &ndash; Barbaresco (CN)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emilia Romagna</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Acetaia Picci &ndash; Cavriago (RE)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piemonte</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Fattoria Poggetto &ndash; Castellina in Chianti (SI)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sicilia</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">Terre del Parnaso &ndash; Cannicat&igrave; (AG)</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francia</strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">De Wilmont - Reims</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt;">&nbsp;</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Le tematiche della sicurezza sul lavoro nel monito del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/societa/le-tematiche-della-sicurezza-sul-lavoro-nel-monito-del-capo-dello-stato-giorgio-napolitano.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/societa/le-tematiche-della-sicurezza-sul-lavoro-nel-monito-del-capo-dello-stato-giorgio-napolitano.html</guid>
<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 11:00:42 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/strage-marcinelle-small.jpg" border="0" alt="strage marcinelle" width="300" height="291" align="left" />In occasione del 54-esimo anniversario della tragedia di  Marcinelle in Belgio il Capo dello Stato Giorgio Napolitano ricorda con  amarezza il triste evento in cui nel 1956 morirono 262 lavoratori di cui circa  la met&agrave; italiani emigrati alla ricerca di un futuro migliore per s&eacute; e per le  proprie famiglie. L'evento rappresenta la terza pi&ugrave; cruenta disgrazia nella  storia dei lavoratori emigrati dall'Italia dopo quella di Monongah e di Dawson  e viene ricordato oggi con un discorso che richiama l'attenzione di tutti circa  gli aspetti e le tematiche estremamente importanti della <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/" target="_blank" title="sicurezza sul lavoro">sicurezza sul lavoro</a>.<br /> L&rsquo;amara tragedia si inserisce all'interno di un contesto  italiano post bellico e molto disagiato in cui l'accordo tra l'allora  presidente del consiglio Alcide De Gasperi e il premier belga Achille Van Acker  diede il via alla mobilitazione di numerosi cittadini italiani verso le terre  del Belgio che, al contrario di quelle del nostro paese, erano ricche di  materie prime e di minerali ma assolutamente prive di manodopera. Il fenomeno  nel nostro paese era invece esattamente opposto ovvero territori privi di  materie prime di rilievo ed una disoccupazione assai diffusa che spinse  migliaia di italiani verso il benessere prospettato dalle diverse capitali  europee. Purtroppo bel caso di Bois du Cazier le sorti dei nostri compatrioti  furono tragiche per via di un incendio che coinvolse l'intera fabbrica.<br /> L'evento dannoso ed in generale le tematiche dell'incendio  nelle fabbriche riportano alta l'attenzione in materia di sicurezza sul lavoro,  tematica che oggi viene ancora spesso disattesa oppure male applicata in molte  realt&agrave; aziendali del territorio italiano.</p>
<p>La sicurezza sul lavoro, con l'introduzione del  decreto legislativo 81/2008 e delle sue successive modifiche ed integrazioni, &egrave;  diventata una tematica molto complessa e le cui sanzioni amministrative e  penali sono di tutto rilievo. Per una corretta applicazione dell&rsquo;attuale Legge  &egrave; necessario avvalersi di <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/consulenza-sicurezza-milano.asp" target="_blank" title="societ&agrave; consulenza sicurezza sul lavoro">societ&agrave; consulenza sicurezza sul lavoro </a>di comprovata  esperienza oppure in alternativa armarsi di Santa Pazienza e prendere visione  del Testo Unico. Gli obblighi ricadono interamente in capo al datore di lavoro  ed &egrave; pertanto obbligo di quest'ultimo che creare un ambiente di lavoro sicuro e  salubre all'interno del quale devono poter operare tutti lavoratori. Tra gli  adempimenti minimi si ricorda l'obbligo di conferire un <a href="http://www.sicurezzasullavoro.mi.it/incarico-rspp.asp" target="_blank" title="incarico RSPP esterno">incarico RSPP  esterno</a> (il responsabile del servizio prevenzione e protezione pu&ograve; anche  essere un soggetto interno ma questo tipo di prassi &egrave; seguita solo nelle  microaziende) ovvero di una persona in grado di supportare il datore di lavoro  in tutte quelle scelte tecniche e giuridiche circa gli adempimenti imposti  dall'attuale dettato normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.  Altro adempimento minimo riguarda la redazione di un documento di valutazione  dei rischi aziendali (DVR) ovvero di un documento scritto all'interno del quale  vengono formalizzati e presi in analisi i possibili fattori di rischio presenti  in azienda. All'interno allo stesso documento dovranno essere anche formalizzate  le misure volte a ridurre o eliminare i fattori di rischio individuati. Circa  l'obbligo di nominare un medico competente lo stesso si rende necessario solo  in determinati casi previsti sempre della Legge. Il medico del lavoro  effettuer&agrave; le visite specialistiche e di base secondo la periodicit&agrave; descritta  in un documento che prende nome di &ldquo;piano sanitario&rdquo;. L'ultimo degli  adempimenti riguarda gli aspetti della formazione che sono sicuramente molto  rilevanti per quanto riguarda la concreta creazione di un ambiente di lavoro  sicuro. La formazione accurata in materia di sicurezza sul lavoro &egrave; infatti il  primo passo da compiere per diffondere la cultura della sicurezza all'interno  della propria azienda ed in ogni ramo della stessa.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Posizionamento vs PPC</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/internet/sem-seo/posizionamento-vs-ppc.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/internet/sem-seo/posizionamento-vs-ppc.html</guid>
<pubDate>Mon,  9 Aug 2010 11:18:23 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p class="MsoNormal"><strong><a href="http://www.seojunkies.it/default.asp?p=3&amp;Posizionamento">Posizionamento</a></strong> o <strong>Pay Per Clic</strong>. Quale tipo di campagna &egrave; giusta per la vostra attivit&agrave;? Quali differenze ci sono tra le due?</p>
<p class="MsoNormal">Le differenze non sono molto sottili, bench&eacute; si possono applicare entrambi i tipi. Pay Per Clic &egrave; l&rsquo;equivalente online della pubblicit&agrave; alla televisione o alla radio. Gli avvisi pubblicitari, di solito nella forma di banners, sono posizionati in siti di servizi come Google o Yahoo, in siti di media correlati e in siti partner. Il sito che fa la campagna paga per ogni clic effettuato sul propio link. Come la pubblicit&agrave; tradizionale il successo delle campagne &egrave; determinato dalla creativit&agrave; e della rilevanza del posizionamento dell&rsquo;annuncio visivo. Un buon tracciamento delle <strong>campagne PPC</strong> pu&ograve; avere come risultato reporting molto accurati del ROI della campagna, soprattutto grazie al fatto che diversamente dal mondo offline, l&rsquo;efficacia della pubblicit&agrave; &egrave; quantificabile immediatamente. Le campagne PPC possono essere abbastanza costose ma una volta implementate possono richiedere uno sforzo minimo per mantenerle, lo sforzo richiesto dal PPc si concentra sulla misurazione diretta dei risultati.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>posizionamento</strong> &egrave; all&rsquo;estremo opposto per quanto riguarda finezza e costo degli input. Una volta che gli strumenti per mantenere la campagna sono stati realizzati, le campagne di posizionamento sono spesso abbastanza economiche. Il posizionamento fa affidamento sul fatto di rendere il vostro sito web il pi&ugrave; vicino possibile al sito ideale &ndash; agli occhi di Google e di altri motori di ricerca. Siccome queste attivit&agrave; non hanno probabilit&agrave; di rivelare pienamente l&rsquo;algoritmo attraverso cui si determina la qualit&agrave; del sito web (e a dire il vero l&rsquo;algoritmo &egrave; aggiornato regolarmente), &egrave; compito degli <strong>esperti di posizionamento</strong> applicare le pratiche migliori e gli standard e anche essere aggiornati sulle <strong>strategie di posizionamento</strong>, osservando continuamente&nbsp; gli effetti&nbsp; dei cambiamenti e seguire i percorsi rivelatisi pi&ugrave; efficaci, come in una selezione naturale. I risultati delle <strong>campagne di posizionamento</strong> possono richiedere un p&ograve; di tempo prima di esplicitarsi ma se attuata correttamente una campagna di posizionamento pu&ograve; avere un effetto sorprendente in quanto il vostro sito web &egrave; mostrato direttamente al pubblico obiettivo (ad esempio: le persone che hanno cercato un sito internet proprio come il vostro).</p>
<p class="MsoNormal">&Egrave; difficile dire quale campagna sia migliore. Le campagne PPC possono essere effettuate in relazione con la pubblicit&agrave; offline in un modo tale che lo sforzo complessivo possa recare altri vantaggi oltre ad aumentare le vendite, come ad esempio aumentare la consapevolezza del marchio e la visibilit&agrave; dell&rsquo;azienda, esposizione che aumenta la riconoscibilit&agrave; del vostro sito web all&rsquo;interno della comunit&agrave; online.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Usare la propria piscina tutto l'anno? ora si può grazie alle coperture per piscine telescopiche</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/casa/esterni/usare-la-propria-piscina-tutto-lanno-ora-si-pu%C3%B2-grazie-alle-coperture-per-piscine-telescopiche.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/casa/esterni/usare-la-propria-piscina-tutto-lanno-ora-si-pu%C3%B2-grazie-alle-coperture-per-piscine-telescopiche.html</guid>
<pubDate>Mon,  9 Aug 2010 10:55:30 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p><img src="http://www.opssrl.eu/cs/copertura-telescopiaca-casablanca-1-small.jpg" border="0" width="400" height="266" align="left" />Vorreste essere in grado di utilizzare la vostra piscina  privata durante tutto l'arco dell'anno, inverno compreso? Vi sembra impossibile  ? questo desiderio &egrave; oggi diventato realt&agrave; grazie alle <a href="http://www.copertureperpiscine.com/" title="coperture telescopiche per piscine">coperture telescopiche</a>.<br /> Le <a href="http://www.copertureperpiscine.com" title="coperture invernali per piscine">coperture invernali per piscine </a>sono delle strutture  prefabbricate che stanno diventando, nel corso di questi ultimi tempi, una  soluzione fondamentale per qualsiasi proprietario di vicina privata e che  permettono di estendere notevolmente il periodo di utilizzo della propria  piscina esterna indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Possedere  una copertura per piscina d&agrave; inoltre luogo a diversi altri vantaggi che andremo  ad analizzare nel corso del presente e di altri articoli.<br /> Il primo dei vantaggi &egrave; il pi&ugrave; intuitivo ovvero riguarda la  possibilit&agrave; di utilizzare la propria piscina esterna privata durante tutto  l'arco dell'anno o, perlomeno, di estendere notevolmente il periodo di utilizzo  della piscina esterna. Se di norma una piscina scoperta senza riscaldamento pu&ograve;  essere utilizzata solo nel corso dei mesi pi&ugrave; caldi (giugno, luglio e agosto)  per mezzo di una copertura telescopica il periodo di utilizzo si estende  notevolmente e possiamo tranquillamente affermare che sarete in grado di  utilizzare la vostra piscina dal mese di aprile fino al mese di ottobre. In  zone climatiche particolarmente favorevoli questo periodo si estende ancora  maggiormente. Come potete notare il vantaggio &egrave; assolutamente notevole in  quanto permette di &ldquo;ammortizzare&rdquo; l'investimento sostenuto per l'acquisto della  piscina estendendo notevolmente i periodi di utilizzo della stessa che non sono  pi&ugrave; i classici mesi estivi (durante i quali siamo peraltro spesso in vacanza)  ma vengono estesi anche a mesi in cui usare la propria piscina privata era  assolutamente impensabile. In realt&agrave; le possibilit&agrave; non sono finite qui perch&eacute; molte  persone non si fermano ai vantaggi delle <a href="http://www.copertureperpiscine.com" title="coperture telescopiche per piscine ">coperture telescopiche per piscine </a>ma vanno oltre,  accoppiando alla struttura prefabbricata anche un impianto di riscaldamento  dell'acqua e dell'aria. In questo caso &egrave; possibile utilizzare le piscina anche  nei pi&ugrave; freddi mesi che l'inverno in quanto il riscaldamento con pompa di  calore (aria-acqua oppure acqua-acqua) crea un microclima assolutamente  favorevole ad un uso perenne.<br /> Se questo vantaggio vi sembra gi&agrave; uno fattore assolutamente  rilevante per informarvi sui prezzi delle coperture per piscine sappiate che vi  sono ulteriori fattori utili per convincervi che questo tipo di struttura &egrave;  fondamentale per ogni proprietario di piscina privata. Tra gli altri vantaggi  identifichiamo quello relativo alla sicurezza passiva ovvero il fatto che la  vasca rimanga &ldquo;chiusa&rdquo; all'interno della copertura che di norma presenta un  accesso con chiave. Questo fa s&igrave; che bambini ed animali possono rimanere a  giocare in giardino senza la preoccupazione che qualcuno, fisiologicamente  senza una costante supervisione da parte degli adulti, possa cadere all'interno  della vasca e che magari possa farsi del male. Tra gli altri vantaggi delle  coperture telescopiche per piscine spicca sicuramente anche il fatto che i tempi ed i costi  da dedicare alla manutenzione ordinaria e straordinaria della vasca sono  notevolmente ridotti per via del fatto che la copertura tutela dall'ingresso  accidentale di rami, foglie e insetti.<br /> Le coperture per piscine sono, come detto, strutture telescopiche prefabbricate il che implica innanzitutto il fatto che il montaggio possa  avvenire in tempi rapidi e senza particolari complicazioni. I moduli di cui &egrave;  composta la copertura telescopica arrivano infatti all'interno di grosse  scatole e vengono poi scaricati direttamente nel luogo in cui dovr&agrave; essere  montata la copertura. I tempi tecnici, le attrezzature ed il numero di persone  necessarie variano fisiologicamente in funzione della tipologia di copertura  che viene acquistata ma in linea di massima due persone ed una giornata di  lavoro sono sufficienti per installare la maggior parte delle coperture  presenti sul mercato.<br /> Sono diverse le linee che compongono il mercato delle  coperture per piscine ma in generale la principale distinzione riguarda  l'altezza della copertura stessa e pertanto parliamo di coperture alte per  piscine oppure di coperture basse per piscine.<br /> Per il momento ci fermiamo qui ma gli aspetti che riguardano  le coperture per piscine sono molteplici e la trattazione esaustiva in un  singolo articolo molto difficile pertanto in occasione dei prossimi testi  prenderemo in considerazione questo aspetto sotto altri punti di vista.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Come Facebook può generare traffico verso il vostro sito web</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/internet/web-marketing/come-facebook-pu%C3%B2-generare-traffico-verso-il-vostro-sito-web.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/internet/web-marketing/come-facebook-pu%C3%B2-generare-traffico-verso-il-vostro-sito-web.html</guid>
<pubDate>Fri,  6 Aug 2010 15:15:05 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p class="MsoNormal">L&rsquo;esplosione dei <strong><a href="http://www.seojunkies.it/default.asp?p=16&amp;Media_sociali">media sociali</a></strong> ha rivoluzionato il modo in cui utilizziamo internet, ora con molti pi&ugrave; dispositivi portatili (come i cellulari e gli ipod) che consentono di collegarsi a questi siti nei modi pi&ugrave; svariati. Gli utenti inoltre, parlano molto di pi&ugrave; di loro stessi e di quello che amano, il che costituisce una grande opportuni&agrave; per l&rsquo;<strong>internet marketing</strong>.</p>
<p class="MsoNormal">Le <strong>inserzioni pubblicitarie su Facebook</strong> stanno diventando molto pi&ugrave; popolari con l&rsquo;abilit&agrave; di selezionare specificamente un certo argomento cui gli utenti potrebbero essere interessati. E qui entrano in gioco le <strong>parole chiave</strong> che possono aiutarvi a capire nel profondo chi sono davvero i vostri clienti. Creare una fan page in <strong>Facebook</strong> &egrave; un altro modo di ottenere esposizione per il vostro marchio, cos&igrave; come fornire ai vostri clienti un modo pi&ugrave; esclusivo di risparmiare denaro per l&rsquo;acquisto dei vostri prodotti e servizi attraverso la pubblicazione di codici promozionali. Aggiungere collegamenti ai blog pubblicati di recente &egrave; un altro modo di migliorare il <strong>posizionamento</strong> cos&igrave; come di ottenere traffico pi&ugrave; rilevante per i vostri servizi.</p>
<p class="MsoNormal">Scoprite molte pi&ugrave; informazioni su come il <strong>marketing dei media sociali</strong> pu&ograve; aiutare la vostra attivit&agrave; frequentando i nostri <strong>Corsi di Formazione sui Media Socali</strong>, in cui si spiegano varie tecniche e le modalit&agrave; per attuarle nella vostra <strong>strategia di internet marketing</strong>.</p> ]]></description>
</item>
<item>
<title>Software per scaricare video da Youtube: i più aggiornati</title>
<link>http://www.iltrifoglio.it/internet/software-per-scaricare-video-da-youtube-i-pi%25c3%25b9-aggiornati.html</link>
<guid>http://www.iltrifoglio.it/internet/software-per-scaricare-video-da-youtube-i-pi%25c3%25b9-aggiornati.html</guid>
<pubDate>Thu,  5 Aug 2010 02:01:15 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[ <p>Senza dubbio la caratteristica principale di un programma di interfaccia con i servizi di Hosting Video, come Youtube, deve essere legata all&rsquo;aggiornamento real-time dei parametri al fine di evitare sospensioni del servizio. Nel corso del 2009, DVDVideoSoft nota software-house &egrave; stata la prima ad inserire funzioni avanzate all&rsquo;interno dei propri software dedicati a Youtube. L&rsquo;avanzare della creazione di playlist e canali sul noto sito dedicato ai video ha spinto gli sviluppatori del software ad ampliare la gamma delle funzioni offerte sino a garantire la possibilit&agrave; di scaricare i video di Youtube contenuti in un qualsiasi sito. Con l&rsquo;inserimento dell&rsquo;URL nell&rsquo;interfaccia di comando, in automatico sar&agrave; possibile ottenere tutti i video contenuti in quella pagina web specifica.</p>
<p>Uno dei principali software in grado di scaricare i video proprio da Youtube &egrave; prodotto da DVDVideoSoft e prende il nome esattamente dalla funzione che ricopre:&nbsp;<a href="http://www.dvdvideosoft.com/it/products/dvd/Free-YouTube-Download.htm">Free Youtube Download</a>. Si tratta quindi di un programma completamente gratuito ed in grado di scaricare i video direttamente da Youtube restituendoli in formato .mp4, .avi o .flv di altissima qualit&agrave; e risoluzione. Come in altri programmi della stessa casa madre, anche in questo software c&rsquo;&egrave; la possibilit&agrave; di scaricare intere playlist, video di risposta correlati o addirittura tutti i video inseriti da un utente o in un canale semplicemente incollando il link relativo sull&rsquo;interfaccia di controllo. Nello specifico, per quanto riguarda le playlist, &egrave; possibile selezionare anche singoli video contenuti all&rsquo;interno della stessa.</p>
<p>Analoghe funzioni vengono offerte da Free Youtube to MP3 Converter. Tale software &egrave; in grado di estrarre la sola traccia audio dai video che pi&ugrave; interessano e di convertirla direttamente in MP3 o WAV di qualit&agrave; estremamente alta raggiungendo anche i pi&ugrave; alti standard. Anche qui, la possibilit&agrave; di convertire intere playlist, garantisce all&rsquo;utente la capacit&agrave; di beneficiare di intere liste di canzoni preferite da inserire successivamente nei dispositivi portatili.</p>
<p>DVDVideoSoft non dimentica anche chi appunto possiede alcuni portable devices come Apple iPhone, Apple Ipod e Ipod Touch, Psp Portable e Blackberry, correndo in contro alle esigenze di questi utilizzatori. Con Free Youtube to iPod and PSP Converter e Free Youtube to iPhone Converter &egrave; possible scaricare i video di Youtube in formato MP4 o 3GP garantendo cos&igrave; una maggior compatibilit&agrave; e possibilit&agrave; di visualizzazione anche in mobilit&agrave;. La funzione di download di intere playlist o canali &egrave; garantita anche i questo tipo di software dedicati.</p>
<p>Per ottenere il massimo dai video visualizzati su Youtube &egrave; possibile addirittura masterizzare un DVD che contenga quelli pi&ugrave; interessanti semplicemente partendo da uno pi&ugrave; link sorgente. Sar&agrave; quindi possibile visualizzare sulla propria TV i video scaricati da Youtube in modo semplice e veloce.</p>
<p>DVDVideoSoft &egrave; da sempre attenta a garantire la maggior compatibilit&agrave; tra i siti di riferimento e i formati pi&ugrave; diffusi sui terminali di tutto il mondo investendo ampiamente le proprie forze nel continuo aggiornamento dei software e dell&rsquo;evoluzione degli standard ad alta qualit&agrave; diffusi sulla rete.</p>
<p>L&rsquo;investimento di DVDVideoSoft non si ferma al software. La possibilit&agrave; di ricevere una newsletter tempestiva e puntuale al verificarsi dei disservizi rafforza il rapporto tra software house e utente finale.</p>
<p><a href="http://www.facebook.com/pages/dvdvideosoftcom/298709471678">Facebook</a>&nbsp;e Twitter sono per DVDVideoSoft un modo per comunicare ed annunciare le importanti novit&agrave; con esclusive proposte riservate ai soli utilizzatori dei social network.</p>
<p>La flessibilit&agrave; con cui lavora lo sviluppatore rende possibili anche modifiche provenienti proprio dai contributi inviati tramite il&nbsp;<a href="http://dvdvideosoft.com/forums/">forum</a>&nbsp;dagli utenti pi&ugrave; affezionati.</p> ]]></description>
</item>

</channel>
</rss>

